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Fenazone | |
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Nome IUPAC | |
1,2-diidro-1,5-dimetil-2-fenil-3H-pirazol-3-one | |
Nomi alternativi | |
antipirina analgesina dimetilossichinazina ossidimetilchinazina ossidimetilchinizina pirazolina | |
Caratteristiche generali | |
Formula bruta o molecolare | C11H12N2O |
Massa molecolare (u) | 188.226 |
Numero CAS | |
Numero EINECS | 200-486-6 |
PubChem | 2206 |
DrugBank | DBDB01435 |
SMILES | CN(C(C)=CC2=O) N2C1=CC=CC=C1 |
Indicazioni di sicurezza | |
Simboli di rischio chimico | |
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attenzione | |
Frasi H | 302 |
Consigli P | ---[1] |
Il fenazone, o fenildimetilpirazolone, è un composto chimico che si presenta come polvere cristallina o lamelle incolori, inodori; impiegato in medicina come analgesico, spasmolitico, antireumatico e antipiretico. Fu sintetizzato la prima volta da Ludwig Knorr nel 1883.
Chimicamente, è un derivato di un pirazolone (un idrossipirazolo la cui forma tautomera chetonica è prevalente).
Viene sintetizzato riducendo il diorto-dinitrodifenile con amalgama di sodio e metanolo, o scaldando difenilen-orto-diidrazina con Acido cloridrico a 150 °C. Esso cristallizza in aghi che fondono a 156 °C.