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Greg Van Avermaet | |||||||||||||||||||||||||
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Nazionalità | ![]() | ||||||||||||||||||||||||
Altezza | 181[1] cm | ||||||||||||||||||||||||
Peso | 74[1] kg | ||||||||||||||||||||||||
Ciclismo ![]() | |||||||||||||||||||||||||
Specialità | Strada, Gravel | ||||||||||||||||||||||||
Termine carriera | 2023 | ||||||||||||||||||||||||
Carriera | |||||||||||||||||||||||||
Squadre di club | |||||||||||||||||||||||||
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Nazionale | |||||||||||||||||||||||||
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Palmarès | |||||||||||||||||||||||||
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Statistiche aggiornate al 31 dicembre 2023 | |||||||||||||||||||||||||
Greg Van Avermaet (Lokeren, 17 maggio 1985) è un ex ciclista su strada belga. Professionista dal 2007 al 2023,[1] era specialista delle classiche. In carriera ha vinto un'edizione della Gand-Wevelgem (nel 2017), una della Parigi-Roubaix (nel 2017) e una della Parigi-Tours (nel 2011), oltre a due tappe al Tour de France, una tappa e la classifica a punti (nel 2008) alla Vuelta a España, la medaglia d'oro nella prova in linea dei Giochi olimpici 2016 di Rio de Janeiro e la classifica finale dell'UCI World Tour 2017.
Nato da una famiglia di ciclisti, in giovane età pratica però – e con buoni risultati – il calcio nel ruolo di portiere, al punto da raggiungere la convocazione in prima squadra nel Koninklijke Sportkring Beveren. Proprio durante la riabilitazione a seguito di un infortunio,[2] si riavvicina alla tradizione familiare. Nel 2005 e nel 2006 gareggia da Under-23, mettendo in evidenza doti di velocista: al primo anno vince una tappa al Triptyque des Barrages e si classifica ottavo nella prova in linea Under-23 ai campionati europei di Mosca, mentre nel 2006, con la Bodysol-Win for Life-Jong Vlaanderen, si aggiudica diverse corse, tra cui la Kattekoers, la Zellik-Galmaarden e il campionato nazionale in linea Under-23.
Passa professionista nel 2007 con la Predictor-Lotto, squadra belga del circuito UCI ProTour. Al primo anno da pro vince quattro gare, tra cui una frazione al Tour of Qatar;[3] durante l'anno corre anche il Giro delle Fiandre, la Parigi-Roubaix e i campionati del mondo Elite a Stoccarda. Nel 2008, in maglia Silence-Lotto, è terzo all'E3 Prijs Vlaanderen, ottavo al Giro delle Fiandre, secondo sia al Giro del Belgio che al Tour de Wallonie (con un successo di tappa in entrambe le gare). Raggiunge la grande notorietà nel finale di stagione, conquistando la nona tappa della Vuelta a España[4] e la classifica a punti della corsa.[5] Il 26 ottobre seguente gli viene conferito il Trofeo Flandrien 2008 come miglior ciclista belga dell'anno.[6]
Nonostante il buon 2008, nel 2009 non coglie alcun successo, non andando oltre tre secondi posti e un terzo. Anche nel 2010, in maglia Omega Pharma-Lotto, non mette a referto vittorie, pur con un secondo e quattro terzi posti; a fine stagione si classifica inoltre quinto nella prova in linea dei campionati del mondo di Melbourne.
Nel 2011 viene messo sotto contratto dalla BMC Racing Team;[7] in stagione, dopo il nono posto alla Milano-Sanremo, il settimo alla Liegi-Bastogne-Liegi e il terzo alla Clásica San Sebastián, conquista una corsa di prestigio aggiudicandosi la Parigi-Tours.[8] Nel 2012 non coglie successi, come già nel 2009 e 2010, piazzandosi comunque al secondo posto al Grand Prix Cycliste de Québec e al sesto alla Parigi-Tours.[1]
Nel 2013, sempre in maglia BMC, si classifica quinto alla Omloop Het Nieuwsblad e sesto alla Strade Bianche; è poi terzo alla Gand-Wevelgem, settimo al Giro delle Fiandre e quarto alla Parigi-Roubaix.[1] In luglio si aggiudica due tappe e la classifica generale del Tour de Wallonie,[9] mentre in agosto è in evidenza prima al Tour of Utah, con un successo di tappa e tre secondi posti parziali, e poi allo USA Pro Cycling Challenge in Colorado, dove ottiene due podi di tappa. In chiusura di stagione è terzo al Grand Prix Cycliste de Québec, quarto due giorni dopo nella prova di Montréal, e infine ventitreesimo in linea ai Mondiali in Toscana. A fine anno viene insignito per la seconda volta del Trofeo Flandrien.[10] Nel 2014 sfiora la vittoria al Giro delle Fiandre, arrivando secondo alle spalle dell'elvetico Fabian Cancellara. Durante l'annata si piazza ancora secondo alla Omloop Het Nieuwsblad e si aggiudica una tappa all'Eneco Tour;[11] vince inoltre, nell'arco di quattro giorni, due semiclassiche di fine estate, il Grand Prix de Wallonie e la Primus Classic Impanis - Van Petegem, e conclude quinto nella prova in linea dei campionati del mondo di Ponferrada.
Nel 2015 vince una frazione alla Tirreno-Adriatico[12] e si classifica terzo sia al Giro delle Fiandre che alla Parigi-Roubaix. In stagione fa sue anche una tappa e la classifica generale al Giro del Belgio[13] e la frazione di Rodez al Tour de France,[14] mentre il 1º agosto è protagonista, suo malgrado, di uno sfortunato nonché pericoloso episodio verificatosi durante la Clásica San Sebastián: mentre si trovava solitario al comando della corsa, sull'ultima salita e a pochi km dall'arrivo, il portacolori della BMC viene urtato da una moto dell'organizzazione, che lo costringe alla caduta e al ritiro a causa della rottura del telaio della bici, privandolo di fatto di un probabile trionfo;[15] la gara vedrà poi il successo del britannico Adam Yates, che taglierà il traguardo inconsapevole della propria vittoria.[16] A fine stagione viene insignito per la quarta volta del Trofeo Flandrien.[17]
Nel 2016 è protagonista nell'inizio di stagione, vincendo a febbraio la Omloop Het Nieuwsblad[18] e a marzo una tappa e la classifica finale della Tirreno-Adriatico, precedendo di un solo secondo lo slovacco campione del mondo Peter Sagan.[19][20] Al Giro delle Fiandre è protagonista di una rovinosa caduta che gli procura la frattura di una clavicola: ciò gli preclude la partecipazione alle successive classiche del Nord.[21] Torna alle gare in occasione del Tour of California, che termina al ventiseiesimo posto nella generale; al Tour de France si impone invece nella quinta tappa, da Limoges a Le Lioran,[22] che gli consente di issarsi temporaneamente al primo posto della classifica generale ed indossare la maglia gialla per le tre tappe successive, prima di perdere la leadership della corsa in favore del britannico Chris Froome. Il 6 agosto seguente ottiene il successo più importante della carriera, conquistando la medaglia d'oro nella prova in linea dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro, battendo in una volata a tre il danese Jakob Fuglsang e il polacco Rafał Majka.[23] L'11 settembre si aggiudica anche il Grand Prix Cycliste de Montréal, classica World Tour canadese, precedendo Sagan.[24] È infine quarto nella generale dell'Eneco Tour e decimo nella prova in linea dei Mondiali di Doha.
Nella primavera del 2017 si mette in evidenza nelle classiche, bissando il successo alla Omloop Het Nieuwsblad in un remake dell'edizione precedente,[25] e concludendo settimo alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne e secondo alle Strade Bianche; corre poi una Tirreno-Adriatico senza acuti e si piazza ventunesimo alla Milano-Sanremo. Il 24 marzo fa sua l'E3 Harelbeke in uno sprint a tre, precedendo i connazionali Philippe Gilbert e Oliver Naesen,[26] e due giorni più tardi conquista anche la Gand-Wevelgem, davanti a Jens Keukeleire.[27] Battuto dal solo Gilbert al Giro delle Fiandre,[28] il 9 aprile vince la sua prima classica monumento, la Parigi-Roubaix, superando in rimonta il ceco Zdeněk Štybar in uno sprint a cinque.[29] Disputa anche due delle tre classiche delle Ardenne, concludendo dodicesimo l'Amstel Gold Race e undicesimo la Liegi-Bastogne-Liegi. Rientrato a giugno alle competizioni, vince la seconda[30] e la quarta tappa[31] del Tour de Luxembourg, conquistando anche la classifica finale.[31] Concluso il Tour de Suisse senza brillare, prende il via del Tour de France con l'obiettivo di vincere una tappa:[32] durante la corsa transalpina, tuttavia, ottiene solamente due quarti e un secondo posto. Nel finale di stagione non coglie altre vittorie, ottenendo comunque numerosi piazzamenti, tra i quali il quarto posto nella classifica finale del BinckBank Tour, il secondo, nuovamente alle spalle di Sagan, al Grand Prix Cycliste de Québec e il sesto nella prova in linea dei campionati del mondo di Bergen. A fine ottobre è vincitore della classifica individuale finale del World Tour.[33]
Nel 2018 Van Avermaet, pur piazzato regolarmente a ridosso dei migliori, non riesce a ripetere le prestazioni dell'anno precedente. Dopo il debutto alla Volta a la Comunitat Valenciana, in cui vince con i compagni la cronometro a squadre della corsa,[34] ottiene diversi piazzamenti e un successo di tappa, nella terza frazione al termine di uno strappo, al Tour of Oman.[35] Lontano dalle posizioni di vertice a Omloop Het Nieuwsblad, Kuurne-Bruxelles-Kuurne e Strade Bianche, prende il via della Tirreno-Adriatico con l'obiettivo di migliorare la condizione in vista della Milano-Sanremo e della campagna del Nord: vinta la cronosquadre d'apertura[36] non ottiene però risultati di rilievo. Dopo il diciassettesimo posto nella Classicissima, è terzo all'E3 Harelbeke, quattordicesimo alla Gand-Wevelgem e ottavo alla Dwars door Vlaanderen. Al Giro delle Fiandre del 1º aprile chiude quinto, mentre è quarto una settimana più tardi nella Parigi-Roubaix, a 1'34" dal vincitore Sagan, e quindi quattordicesimo all'Amstel Gold Race. A inizio maggio ottiene la seconda vittoria in stagione, concludendo al comando la classifica generale del Tour de Yorkshire.[37]
In preparazione al Tour de France, a metà giugno è ai nastri di partenza del Tour de Suisse: nella corsa è vittorioso con la sua BMC nella cronosquadre iniziale,[38] ma non va oltre un solo piazzamento tra i 10 a livello individuale. Al Tour contribuisce a un'ulteriore successo della BMC in una cronosquadre, quella della terza tappa;[39] a livello personale veste per otto frazioni la maglia gialla di leader, senza però mai vincere tappe: arrivano infatti un secondo posto alle spalle di John Degenkolb nell'impegnativa nona frazione di Roubaix, resa complicata dalla presenza di numerosi tratti di pavé,[40] cui si aggiungono altri tre piazzamenti nella top 10. Dopo la Grande Boucle è quarto alla Clásica San Sebastián, mentre il 12 agosto non riesce ad inserirsi nel gruppo che si gioca la vittoria nella prova in linea dei campionati europei di Glasgow. Sesto nella classifica finale del BinckBank Tour, con un secondo posto nell'ultima tappa dietro a Michael Matthews, partecipa alle due classiche canadesi di inizio settembre, facendo nuovamente secondo al Grand Prix Cycliste de Québec e terzo al Grand Prix Cycliste de Montréal, entrambi vinti da Matthews. Conclude l'annata ai campionati del mondo di Innsbruck: è terzo nella cronosquadre iridata del 23 settembre, mentre una settimana dopo conclude lontano dai migliori l'esigente prova in linea iridata.
Nel 2019 passa a vestire la maglia della squadra polacca CCC Team, erede della BMC Racing Team. Nella prima parte della stagione ottiene un paio di vittorie, una alla Volta a la Comunitat Valenciana in febbraio e l'altra al Tour de Yorkshire in maggio. Tra marzo e aprile, per quanto concerne le classiche, è secondo alla Omloop Het Nieuwsblad, sesto alla Strade Bianche, terzo all'E3 BinckBank Classic e decimo al Giro delle Fiandre; conclude invece fuori dai 10 la Gand-Wevelgem, la Parigi-Roubaix e l'Amstel Gold Race. In luglio prende il via al Tour de France con i gradi di capitano e nella prima tappa ottiene la maglia a pois, che indosserà per due giorni. Nonostante provi più di una volta a ottenere una vittoria parziale, conclude la corsa francese, come già avvenuto nel 2015 e nel 2016, con solo piazzamenti: il migliore è un terzo posto ottenuto nella diciassettesima tappa vinta da Matteo Trentin a Gap. Qualche giorno dopo il termine della Grande Boucle partecipa alla Clásica San Sebastián piazzandosi secondo, alle spalle del connazionale Remco Evenepoel, regolando un gruppetto di una decina di corridori; conclude quindi quarto nella graduatoria finale del BinckBank Tour, con il secondo posto (come l'anno prima) nell'ultima frazione della corsa, e sesto alla Bretagne Classic Ouest-France. A metà settembre si sposta in Canada per le due classiche World Tour: è prima terzo al Grand Prix Cycliste de Québec vinto da Matthews, due giorni dopo si impone quindi nel Grand Prix Cycliste de Montréal battendo Diego Ulissi in volata.[41]