Nell'articolo di oggi approfondiremo l'affascinante mondo di Senna Lodigiana. Dalle sue origini fino al suo impatto oggi, esploreremo ogni aspetto relativo a Senna Lodigiana per comprenderne la rilevanza in diversi ambiti. Dalla sua influenza sulla cultura popolare alla sua applicazione nella vita di tutti i giorni, Senna Lodigiana ha lasciato un segno indelebile nella società. Attraverso questo articolo scopriremo le sue molteplici sfaccettature e come si è evoluto nel tempo. Preparatevi quindi a immergervi in un viaggio attraverso Senna Lodigiana e a scoprire tutto ciò che lo rende un argomento così interessante e rilevante oggi.
Senna Lodigiana comune | |
---|---|
Localizzazione | |
Stato | ![]() |
Regione | ![]() |
Provincia | ![]() |
Amministrazione | |
Sindaco | Gianmario Molinari (Lista Civica) dal 10-6-2024 |
Territorio | |
Coordinate | 45°09′09″N 9°35′42″E |
Altitudine | 60 m s.l.m. |
Superficie | 27,02 km² |
Abitanti | 1 815[1] (31-12-2024) |
Densità | 67,17 ab./km² |
Frazioni | Corte Sant'Andrea, Guzzafame, Mirabello |
Comuni confinanti | Calendasco (PC), Orio Litta, Ospedaletto Lodigiano, Somaglia |
Altre informazioni | |
Cod. postale | 26856 |
Prefisso | 0377 |
Fuso orario | UTC+1 |
Codice ISTAT | 098053 |
Cod. catastale | I612 |
Targa | LO |
Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
Cl. climatica | zona E, 2 701 GG[3] |
Nome abitanti | sennesi |
Patrono | san Germano d'Auxerre |
Giorno festivo | 31 luglio |
Cartografia | |
![]() | |
Sito istituzionale | |
Senna Lodigiana (Sèna in dialetto lodigiano) è un comune italiano di 1 815 abitanti[1] della provincia di Lodi in Lombardia.
Una Curte Sinna è menzionata, tra il 915 e il 917, in tre diplomi dell'Imperatore Berengario I Re d'Italia. Sinna è il luogo nel quale tali documenti furono redatti, e dove quindi vi era la corte imperiale di Berengario. A Senna vi era un'altura (poi spianata) comunemente chiamata il Castellaccio, dove si presume che vi fosse edificata l'originaria struttura fortificata[4]. Nel X secolo il monastero di Santa Cristina deteneva vasti beni nella zona[5].
Napoleone ingrandì il territorio comunale espandendolo a sud fino al corso del Po.
Nel 1863 Senna assunse il nome ufficiale di Senna Lodigiana[6], per distinguersi da altre località omonime.
Nel 1869 al comune di Senna Lodigiana vennero aggregati i comuni di Corte Sant'Andrea e Mirabello San Bernardino[7].
Nel 1880 nel comune nasce don Enrico Pozzoli, il sacerdote che nel 1936 battezzerà il futuro papa Francesco.[8]
Al referendum istituzionale del 1946, la maggioranza degli elettori di Senna (1.108) votò a favore della Repubblica, mentre 522 elettori votarono per la monarchia[9].
Lo stemma è stato riconosciuto con D.C.G. del 14 luglio 1936.[11] Il fascio nel capo del Littorio, ornamento obbligatorio sugli stemmi concessi in epoca fascista, venne in seguito sostituito dall'emblema della Repubblica Italiana. Nelle rappresentazioni più recenti il capo è stato eliminato.
Il gonfalone è un drappo di bianco.
L'attuale chiesa parrocchiale, dedicata a san Germano vescovo di Auxerre (che sostituisce la precedente, risalente al XII secolo) fu eretta nel 1914 e solennemente consacrata il 7 aprile del 1934 dal vescovo di Lodi mons. Pietro Calchi Novati.[12]
A Senna Lodigiana è presente anche la chiesa di Santa Maria in Galilea, risalente al XV secolo, ed edificata su di un terrazzamento rialzato, in posizione dominante rispetto alla campagna circostante.
Senna è attraversata inoltre dalla Via Francigena; nella località di Corte Sant'Andrea è ricordato il transito del Po (transitus Padi) da parte dell'arcivescovo di Canterbury Sigerico, di ritorno da Roma, attorno al 990 d.C.
Abitanti censiti[13]
Al 31 dicembre 2009 gli stranieri residenti nel comune di Senna Lodigiana in totale sono 306[14], pari al 14,66% della popolazione. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:
Paese | Popolazione (2008) |
---|---|
Marocco | 90 |
Egitto | 58 |
Macedonia del Nord | 50 |
Tunisia | 22 |
Romania | 20 |
Albania | 20 |
India | 15 |
Il territorio comunale comprende il capoluogo e le frazioni di Corte Sant'Andrea, Guzzafame (località un tempo sul Po e quindi sul confine col Piacentino) e Mirabello[15].
Segue un elenco delle amministrazioni precedenti.[16]
Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
---|---|---|---|---|---|
1945 | 1951 | Giuseppe Ferrari | Sindaco | ||
1951 | 1952 | Tarcisio Bonfanti | Sindaco | ||
1952 | 1956 | Mario Carelli | Sindaco | ||
1956 | 1960 | Giuseppe Ferrari | Sindaco | ||
1960 | 1964 | Vincenzo Massimini | Sindaco | ||
1964 | 1975 | Mario Zanaboni | Sindaco | ||
1975 | 1980 | Sante Dragoni | Sindaco | ||
1980 | 1985 | Bruno Tronconi | Sindaco | ||
1985 | 1990 | Mario Fontanella | Sindaco | ||
1990 | 2004 | Ivan Giovanni Battista Danova | Sindaco | ||
2004 | 2009 | Luigi Teresio Zanoni | Sindaco | ||
2009 | 2019 | Francesco Antonio Premoli | lista civica (centrosinistra) | Sindaco | |
2019 | in carica | Silvano Negri | Gente Comune | Sindaco |