Nell'articolo di oggi parleremo di Arcipelago, un argomento che è stato oggetto di interesse e dibattito nel corso della storia. Dalle sue origini ad oggi, Arcipelago ha svolto un ruolo cruciale in diversi ambiti, dalla cultura e società alla scienza e tecnologia. Nel corso degli anni Arcipelago si è evoluto ed è stato oggetto di studi e ricerche che hanno ampliato la nostra conoscenza e comprensione di questo argomento. In questo articolo approfondiremo gli aspetti più rilevanti di Arcipelago, esplorandone l'importanza e l'impatto nel mondo di oggi.
Un arcipelago, che letteralmente significa "mare principale", dal greco arkh-(i)- (principale) e pelagos (mare) è un gruppo di isole riunite sotto la stessa denominazione.[1]
Il termine probabilmente deriva da un'alterazione di Αἰγαῖον πέλαγος, aigàion pèlagos, ossia mar Egeo in greco antico e poi divenuto αρχιπέλαγος, arkhipélagos, in italiano arcipelago.[2][3]
Si trovano generalmente in mare od oceano aperto, più raramente vicino a un continente.[4] Sono spesso di natura vulcanica, trovandosi quindi lungo le dorsali sottomarine o i punti caldi: alcuni esempi sono le isole delle Hawaii[5] o le Azzorre.[6] Tuttavia ci sono molti altri processi che possono generare questo fenomeno, tra i quali l'erosione e il deposito di sedimenti.
Esiste poi una specie particolare di arcipelaghi che si formano negli immediati pressi della terraferma a causa della tettonica a zolle. Questi frammenti di crosta continentale,[7] staccatisi dalla primitiva massa continentale prendono il nome di microcontinenti. Alcuni esempi sono le isole Farallon in California[8] e le isole Mascarene.[9] In Europa, esistono molti arcipelaghi: si pensi a quello del mar Egeo,[10] alle isole britanniche[11] o alle innumerevoli piattaforme che si trovano lungo le coste dei tre Stati scandinavi.[12]
Altri raggruppamenti di isole al mondo sono di natura corallina[13] come nel mare Caraibico,[14] nell'oceano Indiano e nell'oceano Pacifico. Analizzando nel dettaglio, l'America centrale è costellata di isolotti variamente colonizzati nel corso dei secoli precedenti da inglesi, francesi, spagnoli e olandesi: si suole suddividere tra Grandi Antille, che formano l'80% delle terre emerse della regione caraibica[15] e in cui rientrano per esempio Cuba o Hispaniola, la terra raggiunta da Cristoforo Colombo il 12 ottobre 1492 e Piccole Antille, a cui appartengono Trinidad e Tobago, Antigua e Barbuda, Dominica, ecc.[16] Il continente Oceania presenta anch'esso un gran gruppo di isole (circa 10 000[17]) che formano arcipelaghi variamente distribuiti tra le quattro macroregioni di Australasia, Melanesia, Micronesia e Polinesia.
Spesso gli arcipelaghi costituiscono veri e propri Stati, come nel caso dell'Indonesia,[18][19][20] il più grande arcipelago-stato al mondo (ossia composto unicamente di isole facenti capo alla stessa nazione).
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