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Under the Red Sky album in studio | |
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Artista | Bob Dylan |
Pubblicazione | 10 settembre 1990 |
Durata | 35:21 |
Genere | Rock |
Etichetta | CBS Records |
Produttore | Don Was, David Was, Jack Frost |
Registrazione | Primavera 1990 |
Note | n. 38 ![]() n. 13 ![]() |
Bob Dylan - cronologia | |
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Under the Red Sky è il ventisettesimo album in studio di Bob Dylan, pubblicato dalla Columbia Records il 10 settembre del 1990
L'album è generalmente considerato un deludente seguito di Oh Mercy, pubblicato l'anno precedente con successo di pubblico e critica.
Gran parte delle critiche fu diretta al produttore pop Don Was, che diede all'album un suono disinvolto, così come alle tracce che sembravano richiamare le filastrocche per bambini. Tra i molti musicisti che collaborarono all'album vi furono: Jimmie Vaughan, Slash, Elton John, George Harrison, David Crosby, Stevie Ray Vaughan e Bruce Hornsby.
L'album è dedicato a Gabby Goo Goo, il soprannome che Dylan diede alla figlia di quattro anni.
Dylan ha fatto eco alla maggior parte dei critici dichiarando nel 2006 a Rolling Stone che la scarsa qualità dell'album fu dovuta alle registrazioni frettolose e distratte, in parte a causa dei suoi impegni con i Traveling Wilburys. Dichiarò inoltre che troppe persone lavorarono all'album, e che era molto disilluso nei confronti nell'industria discografica in quel periodo della sua carriera.
Un'eccezione alle critiche negative venne da Robert Christgau, che scrisse nel The Village Voice che « il miglior lavoro di Dylan degli ultimi 15 anni».[1] Anche Paul Nelson elogiò l'album descrivendolo come un deliberato capolavoro usa e getta.
L'album raggiunse la 38ª posizione nella classifica di Billboard.[2]
Under the Red Sky è l'ultimo album di inediti prima della pausa di sette anni che porterà Dylan al successo di Time Out of Mind del 1997.
Nel 2005 la rivista Q inserì la canzone Wiggle Wiggle tra le Dieci terribili registrazioni di grandi artisti.
Due canzoni, Born in Time e God Knows, sono riarrangiamenti di materiale originale registrato nelle sessioni di Oh Mercy.
Tutte le canzoni sono di Bob Dylan.