In questo articolo vogliamo affrontare la questione Una scatenata dozzina, diventata rilevante negli ultimi tempi. Una scatenata dozzina è un argomento che ha suscitato l'interesse di accademici, ricercatori, professionisti e grande pubblico. Negli ultimi anni si è verificato un aumento del numero di pubblicazioni, ricerche e dibattiti su Una scatenata dozzina, che ha incoraggiato ulteriori studi e comprensioni. Pertanto, è essenziale analizzare e riflettere su Una scatenata dozzina, al fine di acquisire maggiore conoscenza e comprensione del suo impatto in diversi ambiti. Ecco perché in questo articolo proponiamo di fornire uno sguardo ampio e dettagliato su Una scatenata dozzina, affrontando le sue diverse dimensioni, implicazioni e possibili prospettive future.
Una scatenata dozzina (Cheaper by the Dozen) è un film del 2003 diretto da Shawn Levy. Si tratta di una commedia che ruota attorno ad una famiglia composta da quattordici persone inclusi i genitori. Il regista ha inoltre collaborato nella produzione del sequel Il ritorno della scatenata dozzina.
La famiglia Baker è composta dal padre Tom, la madre Kate e i loro dodici figli, che vivono in una casa a Midland (Indiana). I figli sono: Nora, ventiduenne alla ricerca di un lavoro che vive con il fidanzato Hank; Charlie e Lorraine, liceali; Henry, un ragazzino che suona il clarinetto molto affezionato al fratello Charlie; Sarah, la leader dei guai; Jake, un ragazzino amante dello skateboard; Mark, bambino molto timido il cui unico amico è la rana Beans; le gemelle biovulari Kim e Jessica; Mike; i gemelli monozigoti Nigel e Kyle. Quando Tom Baker riesce a raggiungere il sogno di diventare allenatore di una squadra di football americano, trasloca insieme alla famiglia dalla campagna ad Evanston, Illinois. I figli sono molto tristi e dispiaciuti di questo trasferimento. Sua moglie, Kate, riesce a raggiungere il sogno di pubblicare un libro, chiamato Cheaper by the Dozen, che appunto parla della vita dei suoi 12 figli. Quindi per lanciare il suo nuovo libro deve compiere un viaggio pubblicitario, lasciando Tom solo per due settimane con i bambini. A questo punto numerosi guai sono dietro l'angolo.
Il film ha ricevuto durante l'edizione dei Razzie Awards 2003 una nomination come Peggior attore per Ashton Kutcher.
È il remake del film Dodici lo chiamano papà (Cheaper by the Dozen - 1950) diretto da Walter Lang, fedele trasposizione cinematografica di un celebre libro statunitense "Cheaper by the Dozen" di Frank B. Gilbreth Jr. e Ernestine Gilbreth Carey, due dei dodici figli di Lillian Moller Gilbreth, pioniera dell'ingegneria gestionale, la quale, influenzata dal taylorismo, aveva strutturato la sua vita familiare e domestica sulla base dell'efficienza e della divisione dei compiti: ogni componente della famiglia, dal più piccolo al più grande, aveva un preciso ruolo e funzione, e tutto era organizzato in modo tale che ciascuno garantiva all'altro di portare avanti il proprio compito, al fine del benessere organico[1].
La direzione del doppiaggio e i dialoghi italiani sono a cura di Carlo Valli per conto della Cast Doppiaggio Srl.[2] La sonorizzazione, invece, venne affidata alla SEFIT-CDC di Via Margutta.[2]