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Si trova nella pianura padana, al limite delle colline della Brianza, a nord est di Milano, da cui dista 20 km. Dista inoltre: da Monza, capoluogo di provincia, circa 14 km.
Ornago è un comune compreso nel territorio del Vimercatese.
Parte del suo territorio è compreso nel parco locale di interesse sovracomunale del Rio vallone.
Storia
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'11 giugno 1979.
«Partito: nel 1° di rosso, alla fascia d'argento; nel 2° d'argento, al castello di rosso, torricellato di due, merlato alla guelfa, chiuso e finestrato di nero, fondato sulla campagna di verde, caricata di una polla d'acqua d'argento, e accollato ad un albero di gelso al naturale. Ornamenti esteriori da Comune.»
La prima partizione riprende lo stemma della famiglia Verri[5], poiché in questo Comune sono conservate le ceneri dello storico ed economista Pietro Verri. La figura del castello fa riferimento ad un antico fortilizio del XII secolo, che un tempo esisteva sul territorio a difesa della pianura circostante. L'albero di gelso allude al tipo di coltura, prevalentemente agricola, del territorio comunale. La polla d'acqua sulla campagna vuole ricordare il fatto soprannaturale verificatosi ad Ornago nel 1714 quando una sorgente d'acqua sgorgò miracolosamente dal terreno.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.
Già nel 1398 in paese esisteva una chiesetta che dipendeva dalla pieve di Vimercate. Dopo essere stata ricostruita sul finire del XVI secolo, venne poi interessata da un rifacimento nel XIX secolo.
Santuario di Ornago
Ornago è nota per il suo santuario dedicato alla Beata Vergine del Lazzaretto, sito nella frazione omonima. Il tempio mariano, edificato nel 1567[6], custodisce al suo interno un ritratto di Madonna col Bambino con in mano un rosario, dipinto dal pittore Federico da Monza nel 1704. Dal 1714 il dipinto, che campeggia sull'altare maggiore del santuario, è entrato a far parte della tradizione popolare: proprio in quell'anno, caratterizzato da lunghi mesi di siccità, gli ornaghesi attribuirono all'effigie della Madonna con il Bambino la scoperta di una sorgente poco lontana dal luogo di culto, scoperta da tre pastorelli, Francesco Tomasino, Pietro Redaelli e Andrea di Job[7]. Per diverso tempo la Chiesa considerò la sorgente un fatto naturale. Non così la popolazione, che avviò spontaneamente un vero e proprio culto per la fonte, detta “Fontanella di Ornago”[8].
Sanatorio femminile di Ornago
L’ex sanatorio di Ornago è stato uno dei centri di cura per la tisi più rinomati del Nord Italia. I pazienti arrivavano da tutte le parti del paese e persino dall’estero per godere del clima salubre e dell’atmosfera di totale riposo che garantiva. Il complesso è stato costruito nel 1910 grazie all’impegno di Giulio Banfi, medico e filantropo di Vimercate, e fu il primo sanatorio di pianura, allestito all’interno di un grande bosco di pini silvestri in un punto dove l’aria era particolarmente salubre grazie alle correnti che scendevano dalle Alpi. Il complesso sanitario venne realizzato interamente coi soldi dei nobili della zona, che in cambio ricevettero solo il nome sui padiglioni. Al sanatorio di Ornago era tutto gratis, comprese le cure, che dovevano aiutare a guarire le donne tisiche debilitate dal lavoro in filanda e nei campi. Il modello era quello dei grandi sanatori anglosassoni e l’idea ebbe così successo che nel giro di poco la fama crebbe e iniziarono ad arrivare malate persino da Costantinopoli o Alessandria d'Egitto. Poi, negli anni successivi, vennero realizzati ampliamenti che portarono alla costruzione di un reparto per gli uomini e di un reparto per i pazienti a pagamento.[9] Il complesso è stato chiuso definitivamente nel 1999, ma già a metà anni Settanta, quando venne accorpato all’ospedale di Vimercate, patì un forte ridimensionamento.[10]
Dal 1995, la biblioteca ha sede nel primo piano del Centro Socio Culturale sito in via C. Porta, dove trovano posto anche un grande auditorium e diverse sedi di altre Associazioni del paese.
Feste e ricorrenze
Festa patronale di Sant'Agata, festeggiata il 5 febbraio;
Festa del Santuario della Beata Vergine del Lazzaretto, che avviene la seconda domenica di Pasqua e la seconda domenica di ottobre[12]; presso il santuario si trova la tomba di Pietro Verri.
Quatar Salt Coi Sciatt, a maggio, giunta alla 30ª edizione, corsa podistica a scelta 7–13–26 km;
Festa dello Sport, a luglio, organizzata dal Gruppo Sportivo Nino Ronco, in collaborazione con AVIS e l'oratorio di Ornago;
Giornata delle associazioni, ricorrenza che avviene la seconda domenica di ottobre in cui avviene la premiazione dell'onorificenza dell'ornaghese dell'anno;
^Stemma della famiglia Verri di Milano: di rosso, alla fascia d'argento, caricata di un porco, passante, al naturale, cinghiato del secondo; al capo d'oro, all'aquila bicipite, ciascuna testa coronata d'oro (G.B. di Crollalanza, Dizionario storico- blasonico, vol. III, p. 85).