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Un manifesto è una dichiarazione pubblica (in genere espressa in forma di opera letteraria o lettera aperta) che definisce ed espone i principi e gli obiettivi di un movimento o di una corrente politica, religiosa o artistica e di coloro che decidono di aderirvi.
Il manifesto è stato uno strumento molto utilizzato dalla avanguardie artistiche. Il 20 febbraio 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica su Le Figaro il manifesto di fondazione del futurismo. Del 1917 il manifesto dell'avanguardia russa ad opera di El Lissitskij. Nel 1952 a Bruxelles fu pubblicato il Manifesto della pittura nucleare[1] di Enrico Baj.
Un manifesto può anche contenere un insieme di idee politiche teoriche o elencare i principi generali di un'ideologia: esempi sono il Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels e l'Appello ai liberi e forti del Partito Popolare Italiano.
Se al contrario un manifesto contiene un insieme di idee politiche di attuazione prettamente pratica o è orientato a un'elezione elettorale specifica (contenendo un insieme di promesse elettorali), allora si parla di programma politico o elettorale: esempi sono il Contratto con gli italiani o il Programma di San Sepolcro.
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