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François-Maurice Allotte de La Fuÿe | |
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Nascita | La Rochelle, 6 novembre 1844 |
Morte | Versailles, 13 febbraio 1939 |
Dati militari | |
Paese servito | ![]() |
Forza armata | Armée de terre |
Arma | Genio militare |
Anni di servizio | 1940 - 1945 |
Grado | Colonnello |
Guerre | Guerra franco-prussiana |
Comandante di | École du génie de Grenoble |
Decorazioni | vedi qui |
Studi militari | École d'application de l'artillerie et du génie di Metz |
Pubblicazioni | vedi qui |
fonti citate nel corpo del testo | |
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François-Maurice Allotte de La Fuÿe (La Rochelle, 6 novembre 1844 – Versailles, 13 febbraio 1939) è stato un militare, archeologo e numismatico francese.
Nacque a La Rochelle il 6 novembre 1844,[1] fratello del generale Georges, cugino dello scrittore Jules Verne[2] e suocero di Marguerite Allotte de La Fuÿe. Entrò all'École polytechnique[3] nel 1863, passando successivamente alla Scuola imperiale d'applicazione d'artiglieria e genio di Metz nel 1865, e diplomandosi quindi all'École pratique des hautes études.
Divenuto capitano nel 1870, nello stesso anno prese parte alla guerra franco-prussiana. Fu promosso maggiore nel 1885. Tra il 1886 e il 1887 diresse la costruzione di una caserma di cavalleria a Tébessa,[3] in Algeria, e durante il periodo lì trascorso compì studi accurati sui mosaici di Oued-Athémenia, compilando anche un album fotografico comprendente la locale basilica.[3]
Nel 1890 fu nominato comandante della Scuola del genio militare di Grenoble. Promosso tenente colonnello, divenne comandante del genio militare a Rennes nel corso del 1894, assumendo poi la direzione del genio militare a Nantes nel 1897. Elevato nel 1899 al rango di colonnello[4], assunse l'incarico di direttore del genio militare a Versailles nel 1901.
Dal 1897 al 1904 prese parte ai lavori della missione archeologica francese in Persia, collaborando con riviste archeologiche e numismatiche come la Revue d'Assyriologie,[5] la Revue numismatique[5], i Recueil des travaux relatifs à l'égyptologie[5] e il Journal asiatique. Tra il 1908 e il 1911[5] diede alle stampe i primi due fascicoli dei Documents présargoniques,[5] la cui pubblicazione proseguì fino al 1920.
I suoi studi sulla numismatica dell'Elymaïde[6] e della Sogdiana (1910),[6] e sull'alfabeto armeno-sogdiano (1921)[6] gli valsero l'assegnazione di due lauree da parte dell'Institut de France. Divenne membro corrispondente dell'Académie des inscriptions et belles-lettres nel 1914, membro della Société asiatique e presidente della Société française de numismatique. È noto per essere stato anche un collezionista di numismatica e di antichità assire.
Si spense a Versailles il 13 febbraio 1939,[1] poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale.
Controllo di autorità | VIAF (EN) 3604854 · ISNI (EN) 0000 0000 7975 7540 · SBN SBLV283164 · BAV 495/104655 · LCCN (EN) no2015101153 · GND (DE) 116287829 · BNF (FR) cb11291066p (data) · J9U (EN, HE) 987007257675005171 |
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