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Filippo Franchi, o Della Franca, latinizzato come Philippus Franchus Perusinus (Perugia, anni 1420 – Perugia, 13 settembre 1471), è stato un giurista italiano del XV secolo.[1]
Nacque tra il 1420 e il 1430 da Andrea di ser Nuto a Perugia, dove probabilmente studiò presso la locale università sotto la guida di Baldo Bartolini.[1] Nel 1435 si laureò in giurisprudenza in utroque iure. Si sposò con Antonia Crispolti, esponente di una nota famiglia cittadina, e iniziò a insegnare presso l'Università di Perugia diritto canonico, diventando poi lettore delle Decretali.[1]
Nel 1460-1461 si trasferì all'Università di Pavia divenendo professore ordinario, chiamato da Francesco Sforza che intendeva aumentare il prestigio dell'università pavese.[1] Si trasferì entro il 1466-1467 all'Università di Ferrara. Malgrado avesse subìto varie pressioni per farlo ritornare in patria, rimase a Ferrara fino al 1469-70.[1]
Pubblicò le sue prime opera nel 1471 a Perugia, dove morì nello stesso anno.[1] Il suo prestigio come giurista è testimoniato dal fatto che i suoi scritti furono pubblicati per tutta al fine del secolo[1] e anche nel successivo.
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