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Eleuterio Santos | |||||||||||||
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Nazionalità | ![]() | ||||||||||||
Calcio ![]() | |||||||||||||
Ruolo | Centrocampista | ||||||||||||
Termine carriera | 1967 | ||||||||||||
Carriera | |||||||||||||
Squadre di club1 | |||||||||||||
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Nazionale | |||||||||||||
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1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | |||||||||||||
Eleuterio Santos Brito (Santa Cruz de Tenerife, 9 novembre 1940 – Santa Cruz de Tenerife, 28 gennaio 2008) è stato un calciatore spagnolo, di ruolo centrocampista.
Morì a Santa Cruz de Tenerife a 67 anni, per un cancro al fegato.[1][2]
Era un interno destro di centrocampo.[1] Giocatore a tutto campo, dotato di spirito di sacrificio, fisico, tecnica e senso del gol.[1]
È il quarto miglior marcatore di tutti i tempi del Real Saragozza, con 96 gol, realizzati in 280 partite ufficiali. Il più prolifico tra i centrocampisti.[1]
Mosse i primi passi nella squadra giovanile del Prosperidad, nel quartiere di Salamanca, a Santa Cruz de Tenerife.[2] Da lì passò al Tarrasa e poi al Real Unión de Tenerife .[2]
Nel 1959 fu acquistato dal Tenerife. Con i canarini ottenne la prima storica promozione in massima serie nel 1961, allenato da Heriberto Herrera. Contribuì alla vittoria del campionato di Segunda División con 12 gol.[2] Disputò solo 12 partite in Primera, riuscendo a segnare 4 reti, perché fu arruolato per il servizio militare.[2] Il Tenerife dopo una sola stagione tornò in Segunda División.
Nel marzo 1963 fu acquistato dal Real Saragozza per 1.675.000 pesetas.[1] Vi restò per dieci stagioni.[2] Con gli aragonesi vinse due Coppe di Spagna e una Coppa delle Fiere. Nel 1965 fu il capocannoniere della Coppa di Spagna. Nella stagione 1966-1967 del Real Saragozza, fu il miglior marcatore della squadra con 15 reti.
Nel 1968 giocò una partita con la nazionale spagnola, a Malmö contro la Svezia (1-1).[1] In quella formazione c'erano altri quattro calciatori delle isole Canarie: Paco Castellano, Tonono, Juan Guedes e Germán Dévora.[2]
a 32 anni, nel 1972, passò al Tudelano, in Tercera, dove chiuse la carriera.[1] Dopo il ritiro, fu allenatore nelle giovanili del Tenerife.[2]