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Piersanti debutta nel mondo della letteratura con La breve stagione nel 1967 all'età di ventisei anni. Da allora nel corso della sua ultracinquantennale carriera ha pubblicato, oltre a diverse raccolte poetiche, testi di saggistica e anche opere di narrativa.
Nel 2012 esce il romanzo ambientato nel 1968, Cupo tempo gentile (Marcos y Marcos), la rivolta studentesca vista con gli occhi di un giovane professore urbinate[4].
Nel 2016 esce per Marcos y Marcos una nuova raccolta poetica, Nel folto dei sentieri, in cui è rievocata la natura cara al poeta. Il libro ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti: vincitore Premio Frontino Montefeltro (2015)[5], finalista alla XXX edizione del premio dessi (2015)[6], vincitore 34º Premio Poesia Giuseppe Tirinnanzi (2016)[7], vincitore Premio Onor d'Agobbio, terza edizione (2016)[8], vincitore del Premio della Giuria Ponte di Legno Poesia (2016)[9], vincitore del premio Bronzo dorato all'Arte Poetica - Animavì - Cinema d'animazione e arte poetica (2016), vincitore del Premio Ceppo, 61ª edizione (2017)[10].
Nel 2018 pubblica di nuovo per Marcos y Marcos il libro di racconti Anime perse, diciotto storie vere, raccolte da Ferruccio Giovanetti nei suoi centri di recupero del Montefeltro, trascritte e interpretate da Umberto Piersanti[11].
Le ultime raccolte poetiche sono Campi d'ostinato amore (2020)[12] e L'isola tra le selve (2025)[13]
Opere
Raccolte poetiche
La breve stagione (Quaderni di Ad Libitum, Urbino, 1967)
Il tempo differente (Sciascia, Caltanissetta- Roma, 1974)
Umberto Piersanti ha realizzato un lungometraggio e tre film-poemi. Ha inoltre realizzato quattro "rappresentazioni visive" su altrettanti poeti per la televisione.
Lungometraggi
L'età breve (1969)
Film-poemi
Sulle Cesane (1982)
Un'altra estate (1988)
Ritorno d'autunno (1988)
Documentari - Ritratti d'autore
Il verso e l'immagine. L'antico Appennino di Paolo Volponi (1981) [14]