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Tutte le mattine del mondo (Tous les matins du monde) è un film del 1991 diretto da Alain Corneau, tratto dall'omonimo romanzo di Pascal Quignard, adattato per il cinema dall'autore stesso insieme al regista.
È stato presentato in concorso al Festival di Berlino 1992, è stato candidato come miglior film straniero ai Golden Globes ed ha vinto sette Premi César.
Tutte le mattine del mondo è la storia di due musicisti legati da un intenso, contraddittorio rapporto maestro-allievo: Marin Marais, compositore vissuto tra XVII e XVIII secolo, prima allievo di Jean-Baptiste Lully e poi musicista da camera del re Luigi XIV - e il misterioso musicista Monsieur de Sainte Colombe.
È raccontata in flashback dallo stesso Marais, dinanzi a un piccolo gruppo di musicisti, suoi allievi, e ripercorre le tappe della sua formazione da musicista di viola da gamba, il ritorno all'umile casa natale, l'aspirazione di diventare un musicista celebre, le prime lezioni e quindi l'incontro con quello che ritiene il suo vero maestro, il Sainte Colombe. Egli, disdegnando uomini e libri, non vive che dell'amore per la musica, nel ricordo straziante della moglie morta senza di lui, molti anni prima. Il maestro riconosce le doti di virtuoso del Marais, ma rifiuta di dargli lezione, perché non sarà mai un vero musicista. È solo l'intervento della più grande delle sue figlie a convincere Sainte Colombe ad accordargli il privilegio delle sue lezioni. La figlia maggiore, infatti, attratta dal giovane, lo appoggerà e lo guiderà nello studio della viola, e gli si concederà con passione. Lo scontro più duro tra maestro e allievo si ha in seguito a una esibizione dinanzi al Re del giovane Marais, che rivela appieno le sue ambizioni mondane e l'aspirazione a un successo personale.
Il successivo incarico a corte segnerà la definitiva rottura tra lui e il maestro. La figlia di Sainte Colombe, Madeleine, dà alla luce un bambino, nato morto e si lascia deperire, a seguito dell'abbandono dell'amante. Nonostante il trascorrere degli anni, il legame di Marais con Sainte Colombe perdura e s'intensifica dopo la morte di Madeleine, suicidatasi dopo aver ascoltato un'ultima volta un'Aria dedicata a lei, “la sognatrice” suonata da Marais al suo capezzale.
Da quel momento, le notti inquiete di Marais lo portano sempre più spesso a spiare Sainte Colombe, come aveva fatto pure da ragazzo per carpirgli i segreti della sua arte, alla porta del capanno. Finché una notte, il maestro lo accoglie nel suo eremo, per una vera lezione sulla musica e sul suo terribile potere e per un'ultima esecuzione in duo dell'Aria composta per la moglie, “Le lacrime”, che sembra aver avuto negli anni il potere di riportarla a lui dalla tomba. Nell'epilogo, il maestro riconosce finalmente Marais come suo allievo e si dice pronto a impartirgli la prima vera lezione.
La colonna sonora del film è curata da Jordi Savall ed interpretata dall'orchestra Le Concert des Nations, diretta dallo stesso Savall, costituita da Savall, Christophe Coin e Jerome Hantai alle viole da gamba, i soprano Montserrat Figueras e Maria-Cristina Kiehr, Rolf Lislevand alla tiorba e Pierre Hantai a clavicembalo e organo.
Comprende i seguenti pezzi:
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