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Lo sviluppo umano è il processo di crescita di un essere umano nel corso della vita. Con il termine età si indica il tempo trascorso dal momento della misurazione a quello della sua nascita. Durante il suo sviluppo l'individuo passa attraverso diversi stadi di maturazione, caratterizzate da diverse fasi di sviluppo fisico e di abilità.
Lo sviluppo comincia con la fecondazione, il processo per il quale il gamete maschile (spermatozoo) e il gamete femminile (ovocita), si uniscono formando una cellula zigote. [1]
La gravidanza in una donna inizia quando uno zigote si impianta nell'utero. Con successive divisioni cellulari lo zigote si sviluppa in embrione.[2] Gravidanza è, quindi, l'intero processo dalla fecondazione di un ovocita nelle tube di Falloppio al parto.
Dopo circa nove mesi dalla fecondazione avviene il parto; con la nascita l'individuo umano viene messo al mondo distaccandosi dal corpo della madre.
Sin dalle epoche antiche, le età della vita sono state raggruppate in base ai principali periodi attraversati dall'essere umano, ai quali venivano associati uno dei quattro temperamenti di natura caratteriale, appartenenti alla branca di studio della patologia umorale.[3] All'individuo situato tra l'infanzia e l'adolescenza veniva in genere attribuito il carattere allegro e spensierato tipico del sanguigno, tra la gioventù e l'età adulta quello forte e turbolento del collerico, tra l'adulto e l'anziano quello assennato ma disilluso del malinconico, alla vecchiaia o anche alla prima infanzia quello lento e mansueto del flemmatico.[4]
Secondo un'antica tradizione occidentale,[5] alla nascita di un bambino veniva acceso un cero per proteggerlo dagli spiriti maligni, generalmente collegati all'oscurità. Quest'usanza si sarebbe perpetuata nello spegnimento delle candele che vengono incrementate ad ogni compleanno in occasione della torta da consumare nel festeggiamento.[5]
Dopo il parto la lingua italiana usa le seguenti espressioni per indicare le fasi della vita, anche se non è possibile stabilire una classificazione rigida, visto che la loro lunghezza varia a seconda delle condizioni soggettive e della mentalità del tempo. I termini sono accompagnati da alcuni dei cambiamenti di ordine fisico, psicologico e sociale che gli esseri umani tendenzialmente affrontano nel corrispondente stadio dello sviluppo, ma, vista l'estrema variabilità tra gli individui, la loro collocazione non può che avere carattere indicativo.
Avvento della pubertà, inizio della produzione degli ormoni sessuali.
Accelerazione del ritmo di crescita (8-10 centimetri all'anno); aumento della massa muscolare e diminuzione di quella grassa; rallentamento del ritmo respiratorio e diminuzione dei battiti cardiaci al minuto; maturazione dei caratteri sessuali primari e secondari; crescita dell'importanza del ruolo del gruppo dei pari rispetto alla famiglia di origine; diminuzione del numero di neuroni e sinapsi; aumento della guaina mielinica.[8]
Fase di stabilità dello sviluppo.[9]
Mezza età (dai 40 ai 64 anni)
Giovane anziano (dai 65 ai 74 anni)
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