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Palazzo Nazionale | |
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Localizzazione | |
Stato | ![]() |
Località | Port-au-Prince |
Indirizzo | Avenue de la République |
Coordinate | 18°32′35.2″N 72°20′19.9″W |
Informazioni generali | |
Condizioni | Distrutto |
Costruzione | Maggio 1914- Gennaio 1920 |
Inaugurazione | 1918 |
Distruzione | 2010 |
Demolizione | 2012 |
Stile | Vittoriano |
Uso | Residenza ufficiale del Presidente della Repubblica di Haiti |
Piani | 2 |
Realizzazione | |
Costo | 350 000$ |
Architetto | Georges Baussan |
Il Palazzo Nazionale era un edificio situato nella capitale di Haiti, Port-au-Prince, ed era la residenza ufficiale del presidente della Repubblica. È stato gravemente danneggiato dal terremoto del 2010, e demolito successivamente.
L'immediato predecessore dell'edificio venne distrutto da una violenta esplosione nel 1912, che uccise l'allora presidente Cincinnatus Leconte ed alcune centinaia di suoi soldati.[1][2] Un altro, precedente, edificio venne distrutto da una rivolta nel 1869.[3] L'edificio venne edificato nel 1918 su progetto di Georges Baussan, importante architetto haitiano del periodo.[3][4]
Come gli altri edifici pubblici della capitale, il Palazzo seguiva le linee dell'architettura neorinascimentale francese. Alto due piani, al centro mostrava quattro colonne ioniche che reggevano un timpano.[3] Il palazzo era dotato di tre cupole, una con lanterna, alcuni oculi, ed era interamente bianco.[2][3]
Il 12 gennaio 2010 è stato duramente lesionato da un sisma di magnitudo 7 che ha colpito l'isola: almeno una cupola è collassata sui due piani sottostanti, e quella centrale è franata in avanti, distruggendo le colonne ed il portico d'entrata. Il governo haitiano del presidente Michel Martelly ha declinato un'offerta della Francia per ricostruire il palazzo, affidando invece alla J/P Haitian Relief Organization, una organizzazione no profit fondata dall'attore Sean Penn, il compito di demolirlo completamente, operazione effettuata negli ultimi mesi del 2012.
Da allora il Paese è rimasto privo di un palazzo presidenziale: Martelly e i suoi successori hanno infatti optato per risiedere in abitazioni private scelte individualmente.[5]
Il 19 aprile 2017 il presidente Jovenel Moïse annunciò la costituzione di un pool di ingegneri e architetti incaricati di progettare la ricostruzione del palazzo, mantenendosi fedeli all'aspetto originario dell'esterno, ma ridisegnando gli interni in chiave più moderna.[6] Il proposito non ha però avuto seguito, anche per via del successivo assassinio di Moïse.