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L’ipotesi extraterrestre (IET) tende ad interpretare alcuni UFO come la possibile manifestazione di una civiltà extraterrestre. La IET sostiene che degli extraterrestri umanoidi del tipo "mammifero bipede" dotati di vascelli spaziali e di una tecnologia largamente superiore alla nostra, visitano o hanno visitato la Terra.
L'origine del termine "ipotesi extraterrestre" nell'ambito dell'ufologia non è conosciuta. Venne usata per la prima volta nell'anno 1967 dallo scrittore scientifico francese Aimé Michel[1] e successivamente nel luglio 1968, dal professore di ingegneria James Harder, durante una testimonianza resa di fronte al Comitato di Scienza e Astronautica del Congresso degli Stati Uniti[2]. Nel 1969, il fisico Edward Condon, durante una discussione sul Rapporto Condon dichiarò: alcuni UFO, potrebbero essere navi spaziali inviate sulla terra da altre civilizzazioni provenienti da pianeti associati a stelle distanti.
Anche se la IET era la sintesi di tutta una serie di ipotesi, a quell'epoca rappresentava un concetto nuovo, che traeva la sua origine da una serie di episodi passati: dagli avvistamenti di dischi nel periodo 1940-1960 e da osservazioni precedenti, come la screditata ipotesi dei Canali di Marte, promossa dall'astronomo Percival Lowell, dalla cultura popolare, negli scritti di H.G. Wells pioniere della moderna fantascienza, nei lavori di filosofi svedesi, mistici e scienziati come Emanuel Swedenborg, che fu il primo a proporre una inedita varietà di punti di vista, tra cui la vita nell'aldilà e su altri mondi.[3]
Un primo esempio di speculazione su visite extraterrestri si trova in un articolo del quotidiano francese Le Pays. Il 17 giugno 1864, un giornale pubblicò una storia di due geologi americani che avrebbero rinvenuto in una fossa a forma ovale il corpo mummificato di una creatura probabilmente aliena; un umanoide privo di capelli, alto circa un metro, con una proboscide che usciva dalla fronte.[4]
Un altro articolo del quotidiano Missouri Democrat, a St. Louis nel Missouri: nell'ottobre 1865, riporta di un cacciatore di pelli delle Montagne Rocciose James Lumley, che affermò di aver scoperto dei frammenti di roccia suddivisi da "curiosi geroglifici" che formavano un oggetto a scompartimenti, che si credeva utilizzato per trasportare "un essere animato" dopo aver saputo di un meteorite caduto presso Great Falls (Montana). Il quotidiano iniziò a speculare sulla "Possibilità che le meteoriti potessero essere usate come mezzo di trasporto da abitanti di altri pianeti desiderosi di esplorare lo spazio".[5]
Fu dato anche credito all'idea che visitatori provenienti da Marte avrebbero potuto invadere la Terra, idea ripresa nel 1898 da H.G. Wells nel suo classico di fantascienza La guerra dei mondi. Tuttavia, prima dello stesso Wells e del suo romanzo, vi fu negli Stati Uniti un'improvvisa impennata di avvistamenti di misteriose aeronavi. Gli storici dell'Ufologia, Jerome Clark e David Michael Jacobs[6] notarono che qualche volta, come spiegazione a tali ondate di avvistamenti, veniva proposta l'ipotesi sull'arrivo di extraterrestri provenienti, in particolare, dal pianeta Marte. Per esempio, il Washington Times, nel 1897 ipotizzò che i velivoli fossero "ricognitori provenienti da Marte" e il Saint Louis Post Dispatch, scrisse: "potrebbero essere visitatori provenienti da Marte, disposti a tutto, persino a invadere la Terra oggetto della loro ricerca".[7] Tra il 1909 e il 1912 tali ondate cessarono. Un esempio di ipotesi extraterrestre venne riportata in una lettera al New Zealand newspaper che suggerisce: "nave spaziale atomica proveniente da Marte".[8].
A partire dal 1929, visitatori alieni dallo spazio furono protagonisti dei fumetti e di film come Buck Rogers e Flash Gordon. In particolare, la serie di Flash Gordon, in uno degli episodi, descriveva un attacco proveniente dallo spazio da parte di un meteorite alieno, di raggi di luce e di armi batteriologiche. Nel 1938 una versione trasmessa alla radio de La guerra dei mondi da Orson Welles, utilizzando una moderna sceneggiatura del romanzo di Wells sulla invasione marziana, creò nel pubblico un enorme panico. Fu poi lo stesso scrittore che commentò ciò che successe nel 1947 quando finalmente i dischi volanti colpirono gli Stati Uniti.
In quanto ai moderni avvistamenti UFO e al loro collegamento con l'IET, il professore di letteratura e scettico, Terry Matheson scrisse: "gli avvistamenti di luci non identificabili avvengono da secoli, ma solo dopo l'avvistamento del disco volante da parte del pilota Kenneth Arnold del 24 giugno 1947, vicino al Monte Rainier, Washington, fu esplicitata la teoria dell'origine extraterrestre."[9]
La moderna IET - specificatamente, l'implicito collegamento di velivoli e luci non identificate nel cielo alla vita aliena - ha origine con l'inizio degli anni quaranta e viene presa in considerazione fino agli anni cinquanta, mutuata nelle pseudoscienze e dalla cultura popolare, anche a causa del pesante screditamento creato dall'Air Force americana. Tuttavia, al di là delle speculazioni iniziali sulla vita extraterrestre, l'interesse per l'IET trovò appoggio in molte investigazioni, mai risolte, né dal governo né dai gruppi di ricerca civili, quali il NICAP e l'APRO.[senza fonte]
Il 24 giugno 1947, circa alle 15.00 tempo locale, il pilota Kenneth Arnold avvista nove oggetti volanti non identificati a forma di "piatto" presso il Monte Rainier[10][11].
Arnold disse che gli oggetti si muovevano come piatti che saltano sull'acqua, con forme sottili, piatte a forma di disco, piuttosto che "piatto per torte"; "bacinella per torte" e "forma a mezzaluna". Tre giorni più tardi, i termini "dischi volanti" e "piatti volanti" apparirono per la prima volta nei quotidiani e divennero i termini preferiti per identificare il fenomeno per qualche anno, poi sostituito dal termine UFO tra il 1950 e il 1960. Anche se fu impressionato dalla loro incredibile velocità e movimenti, Arnold inizialmente non pensò all'IET, dichiarando:
Successivamente Arnold considerò la possibilità che gli oggetti fossero di origine extraterrestre. Nello stesso anno 1950 intervistato dal giornalista Edward R. Murrow Arnold aggiunse: "Se non è stato realizzato grazie al nostro progresso scientifico o dall'Air Force, sono propenso a credere all'origine extraterrestre"[12]. Nelle settimane successive all'avvistamento di Arnold ve ne furono altri, conosciuti come avvistamenti del luglio 1947.
L'opinione pubblica americana, pur riconoscendo la realtà oggettiva dei "piatti volanti", era riluttante ad accettarne l'origine extraterrestre, ma negli anni successivi si assistette a un'ondata di avvistamenti su tutto il territorio statunitense. Iniziarono a proliferare diversi articoli di stampa: progetti segreti militari, spionaggio dell'Unione Sovietica, burle, isteria di massa, ma l'IET non era contemplata. Secondo Murrow, l'IET come spiegazione al fenomeno "dischi volanti" non raccolse grande interesse fin 18 mesi dopo l'avvistamento di Arnold.[13]
Questa attitudine sembrava riflettere i risultati di un'indagine Gallup del 14 agosto 1947, sulla percezione pubblica del fenomeno.[14] A quel tempo, il termine "piatti volanti" era familiare al 90% degli intervistati, mentre il 33% non aveva un'opinione, o li riteneva avere una spiegazione più terrena. Il 29% pensava che fossero illusioni ottiche, il 15% armi segrete, il 10% uno scherzo, il 3% dispositivi per controllare il tempo, per l'1% erano di origine sovietica, per il restante 9% avevano "altre spiegazioni", tra le quali la realizzazione di una profezia biblica, aerei commerciali segreti, o test nucleari.
Il 10 luglio 1947, il senatore Glen Taylor dell'Idaho, osservò: "Avevo sempre desiderato che i piatti volanti fossero dei velivoli provenienti da altri pianeti", e sulla possibilità che fossero ostili rispose: "questo potrebbe unire tutti i popoli della terra, come nessun'altra cosa". L'8 luglio 1947 lo scrittore di fantascienza Richard DeWitt Miller fu citato da UP: "Gli avvistamenti di dischi volanti avvengono fin dall'inizio del secolo". Se tali dischi non erano armi segrete, suggerì che potessero essere velivoli provenienti dal pianeta Marte, o persino da "altre dimensioni spazio temporali".[15] Allo stesso tempo, su diversi quotidiani l'umorista Hal Boyle iniziò a parlare di omini verdi provenienti da Marte su di un "piatto volante".
In un articolo del 28 giugno 1947 Kenneth Arnold citando l'incontro con una donna quasi isterica a Pendleton in Oregon, che gli urlava: "Quest'uomo dice di aver visto uomini provenienti da Marte", commentava: "Ormai questa vicenda è qualcosa fuori del mio controllo ... Metà delle persone che incontro mi vedono come una combinazione di Einstein, Flash Gordon e uno svitato."[16]
Il 9 luglio, l'Army Air Force Intelligence inizia uno studio segreto sui rapporti più attendibili, compreso quello di Kenneth Arnold. Un'ulteriore studio del dipartimento di ingegneria e intelligence dell'Air Material Command presso il Wright Field nell'Ohio vide, verso la fine del 1947, la formazione del Progetto Sign sotto l'egida dell'U.S. Air Force : il primo studio ufficiale sugli UFO dei Militari statunitensi.
Nell'estate del 1948, il Progetto Sign formulò la Stima della Situazione, nella quale si giunse alla conclusione che una minima parte di avvistamenti di oggetti volanti non identificati poteva essere spiegata grazie all'IET. Tuttavia, il rapporto venne respinto dal Capo di Staff USAF, il Generale Hoyt Vandenberg, citando la mancanza di evidenze fisiche, ma reso pubblico solo nel 1956 da Edward J. Ruppelt, ex direttore del successivo Progetto Blue Book. Ruppelt inoltre indicò Vandenberg quale responsabile dello smantellamento del Progetto Sign dopo la pubblicazione dell'IET.
Con tale politica ufficiale, tutti i rapporti pubblici dell'Air Force stabilirono che non vi erano sufficienti evidenze fisiche per collegare l'IET agli UFO e che pertanto non autorizzava ulteriori investigazioni in proposito. All'inizio del 1949 il Progetto Sign venne sostituito dal Progetto Grudge.
Immediatamente dopo la grande ondata UFO del 1952 e il debunking di avvistamenti radar/visuali e intercettazioni da parte di jet su Washington nell'agosto dello stesso anno (conosciuti sotto il nome di Carosello di Washington), l'Ufficio di Investigazioni della CIA iniziò a interessarsi del fenomeno UFO. Anche se l'IET era una ipotesi conosciuta, le si attribuiva poco credito. Tuttavia, all'interno della CIA, lo Psychological Strategy Board, era molto preoccupato di come un nemico storico come l'Unione Sovietica avrebbe potuto usare gli UFO in una guerra psicologica, sfruttando l'ingenuità del pubblico per il sensazionalismo, allo scopo di condizionarlo. Nel gennaio 1953, sotto le direttive del National Security Council allo scopo di riconsiderare il problema, la CIA organizza il Robertson Panel[17], un gruppo di scienziati rapidamente riesaminarono i migliori e più attendibili rapporti del Progetto Blue Book, compresi alcuni filmati e rapporti ingegneristici, concludendo che le performance di tali oggetti andavano al di là di qualsiasi velivolo terrestre conosciuto. Nonostante questo, dopo solo due giorni, tutti i casi vennero considerati rientrare in una spiegazione convenzionale. Una politica ufficiale di pubblico screditamento fu raccomandata ai mass media e alle autorità, allo scopo di ridurre il numero di rapporti di avvistamenti.
All'inizio degli anni 50, si potevano vedere film che presentavano "piatti volanti" e alieni, compreso Ultimatum alla Terra del (1951), La Guerra dei Mondi del 1953, La Terra contro i Dischi Volanti e Il pianeta proibito entrambi del 1956.
Nonostante questo, all'inizio degli anni 50, la fiducia verso all'IET era scarsa, persino tra coloro che erano stati testimoni di avvistamenti UFO. Un sondaggio pubblicato dalla rivista Popular Mechanics nell'Agosto del 1951, mostrava che il 52% dei testimoni di avvistamenti, credeva che gli UFO fossero velivoli costruiti dall'uomo, mentre solo il 4% credeva di aver visto un velivolo di origine aliena.[14] Tuttavia, da lì a pochi anni, la fiducia verso l'IET crebbe a causa dell'attività di alcune persone che si erano ritirate in pensione dal U.S. Marine Corp, tra cui Donald Keyhoe, autore di una campagna di consapevolezza presso il pubblico americano sul fenomeno. Dal 1957 in poi, il 25% degli americani risposero di credere o avrebbero voluto credere nell'IET, mentre il 53% non ci credeva (anche se una maggioranza tra questi, pensava che gli UFO fossero reali, ma di origini terrestre), mentre il 22% non aveva idee in proposito.[18][19]
Durante questi anni, l'IET venne suddivisa in diversi settori, ognuno sostenitore di leggere e differenti variazioni sul tema. I contattisti, all'inizio degli anni cinquanta credevano che gli alieni fossero fratelli spaziali venuti in pace, ma a partire da metà degli anni sessanta, un certo numero di presunti rapimenti da parte di alieni, tra cui il caso di Betty e Barney Hill, e di evidenti mutilazioni del bestiame gettarono un'ombra sinistra sul termine IET.
I sondaggi di opinione indicavano che il pubblico credeva nell'IET e da allora questa ipotesi è costantemente aumentata. Per esempio, nel 1997 la Gallup in un sondaggio pubblico svolto negli Stati Uniti, verificò che l'87% sapeva dell'esistenza degli UFO, il 48% pensava che erano reali (contro il 33% che non ci credeva), e il 45% che gli alieni avevano visitato la Terra.[20] Un sondaggio simile fatto dalla Roper nel 2002 rilevò che il 56% pensava che gli UFO fossero reali con il 48% di intervistati che pensava che fossero extraterrestri che hanno visitato la Terra.[21] L'indagine rivelò inoltre, che il pubblico era fermamente convinto che il Governo degli Stati Uniti sopprimesse le prove sull'esistenza degli UFO. In entrambi i sondaggi Gallup e Roper tale percentuale si avvicinava al 70%.
In una conferenza tenuta nel 1969 l'astrofisico Carl Sagan disse:
Analogamente, l'Astrofisico Inglese Peter A. Sturrock scrisse:
La comunità scientifica ha dato poco credito all'IET, ed ha prevalentemente accettato la spiegazione che i rapporti UFO sono il risultato di una errata interpretazione di oggetti naturali o fenomeni conosciuti, o il lavoro di burloni.
Un esempio fu un sondaggio informale condotto nel 1977 dall'astrofisico Peter A. Sturrock, membro osservatore della American Astronomical Society. Sturrock nell'indagine chiese agli scienziati di assegnare le probabilità ad otto possibili spiegazioni per gli UFO. I risultati furono:[19]
23% | Un fenomeno naturale inconsueto |
22% | Un fenomeno consueto o un velivolo |
21% | Un velivolo terrestre inconsueto |
12% | Uno scherzo |
9% | Un fenomeno naturale sconosciuto |
7% | Altre cause specifiche |
3% | Un velivolo alieno |
3% | Altre cause imprecisate |
Un precedente sondaggio effettuato da Sturrock nel 1973 per conto dell'American Institute of Aeronautics and Astronautics presso i suoi membri, evidenziò che poco più del 10% credeva che gli UFO fossero veicoli provenienti dallo spazio[24]
Il più importante argomento scientifico a confutazione dell'IET venne riassunto dall'Astronomo e ricercatore UFO J. Allen Hynek, nel 1983 durante una conferenza al Simposio del MUFON. Durante questa conferenza delineò sette motivi fondamentali per cui non si poteva accettare l'IET.[25]
Hynek dedusse che:
Secondo Hynek, i punti dall'1 al 6 potrebbero essere discutibili, ma il punto 7, secondo le nostre conoscenze, rappresenterebbe una barriera insormontabile per accettare l'IET.[26]
Critiche analoghe sull'IET sono state espresse dall'astronomo Jacques Vallée, già collaboratore di Hynek. Vallèe ha sottolineato tra l'altro che il numero di avvistamenti e di incontri ravvicinati sarebbe di molto superiore a ciò che richiederebbe un'esplorazione fisica della Terra da parte di intelligenze extraterrestri[27].
Anche lo scrittore scientifico Aimé Michel, inizialmente favorevole all'ipotesi extraterrestre, affermò successivamente che esseri provenienti da luoghi così distanti, con notevoli costi energetici per lo spostamento, non sarebbero venuti sulla Terra solo per fare alcune acrobazie in cielo, di solito di fronte alla gente comune. Il contatto avrebbe dovuto essere il risultato atteso, ma ciò non è successo, quindi l'idea dei dischi volanti extraterrestri è assurda.[28]
Il professor Stephen Hawking affermò: "dato che molti avvistamenti hanno una spiegazione più convenzionale, è ragionevole affermare che UFO "non identificabili" abbiano un'origine altrettanto convenzionale".[29]
L'astrofisico Bernard Haisch nel suo website "UFO-Scettico"[30] presenta una serie di controargomenti a quelli descritti da Hynek. Haisch è convinto che le origini extraterrestri e persino interdimensionali degli UFO possano essere compatibili con le moderne teorie della fisica e della tecnologia.
In un rapporto del 1969 all'American Association for the Advancement of Science il fisico statunitense James E. McDonald riassumeva le sue ragioni per non abbandonare l'IET:
La NASA, fu frequentemente interpellata per rispondere alle domande sulla IET e gli UFO. Nel 2006 il punto di vista ufficiale dell'agenzia era che l'ipotesi fosse deficitaria di evidenze empiriche:
Nonostante l'interesse dell'opinione pubblica, la NASA considera lo studio dell'IET irrilevante, in quanto, a causa dell'elevato numero di falsi rapporti e di una limitata quantità di dati scientifici rende inaffidabile la possibilità di qualsiasi tipo di indagine.
Secondo un concetto ormai consolidato nella cultura popolare si crede che le vere informazioni sugli UFO siano state soppresse, o in varie forme di cospirazione e di silenzio, o da un vero e proprio cover up ufficiale allo scopo di mantenerne il segreto più stretto.
Nel 1968, l'ingegnere statunitense James Harder sostenne che vi siano evidenze significative per dimostrare che gli UFO "esistono al di là di ogni ragionevole dubbio", ma che tali prove siano state soppresse e trascurate sia dagli scienziati che dal pubblico, in modo da impedire la conferma dell'IET.
Anche il fisico nucleare statunitense Stanton Friedman ritiene che vengano nascoste informazioni sugli UFO e ha definito quest'insabbiamento come "un Watergate cosmico"[35].
Un'indagine svolta dall'Industrial Research magazine nel 1971 mostra che molti americani credono che il governo: 1) nasconda informazioni sugli UFO per circa il 76%, 2) nella loro esistenza per circa il 54%, e 3) l'IET stessa per circa il 32%.[19]
Le ipotesi più estreme sulla cospirazione intorno agli UFO sono note come teoria del complotto sugli UFO.
Gruppi di ricerca sia privati che governativi hanno svolto degli studi, alcuni dei quali coperti da segreto, la cui conclusione è favorevole all'Ipotesi Extraterrestre, oppure hanno fra le loro file membri che non sono in linea con la conclusione ufficiale dei comitati o delle agenzie a cui appartengono. Vediamo alcuni esempi: