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Il Giro d'Italia 1936, ventiquattresima edizione della "Corsa Rosa", si svolse in diciannove tappe dal 16 maggio al 7 giugno 1936, per un percorso totale di 3 766 km, e fu vinto da Gino Bartali davanti a Giuseppe Olmo e Severino Canavesi.
Su 89 partenti arrivarono al traguardo finale dell'Arena Civica 45 corridori.[1][2] Per la prima volta non furono invitati corridori stranieri. Partecipò per l'ultima volta il quarantunenne Costante Girardengo, che si ritirò alla quarta tappa; altro ritiro eccellente fu quello di Learco Guerra, che travolto dal cavallo imbizzarrito di un calesse finì in ospedale con un braccio rotto, abbandonando nella tredicesima frazione.[3]
La corsa vide Giuseppe Olmo e Aldo Bini guidare insieme la classifica generale al termine della sesta tappa, per pari tempo (39h32'48") e pari somma di piazzamenti (totale 30): i due ripartirono da Napoli entrambi in maglia rosa, una novità per la corsa;[4][5] al termine della nona tappa fu invece Gino Bartali a indossare la maglia rosa, mantenendola poi per altre dieci tappe fino a Milano. Per la prima volta venne affrontata una cronoscalata, sul Terminillo, vinta da Olmo (ben dieci successi di tappa per lui a fine Giro).