Negli ultimi decenni, Giovanni Bertini (politico) è stato oggetto di crescente interesse da parte di ricercatori, accademici e professionisti di vari settori. L’impatto di Giovanni Bertini (politico) sulla società moderna è innegabile, le sue implicazioni spaziano dalla sfera economica a quella culturale, compreso il campo della salute e della tecnologia. In questo articolo esploreremo le varie sfaccettature di Giovanni Bertini (politico) e analizzeremo la sua influenza su diversi aspetti della nostra vita quotidiana. Dal suo ruolo nella formazione delle identità alla sua partecipazione allo sviluppo delle strategie aziendali, Giovanni Bertini (politico) è diventato un argomento rilevante che merita di essere esaminato da molteplici prospettive. Attraverso l'analisi di Giovanni Bertini (politico), cerchiamo di far luce sulle sue implicazioni e svelarne la complessità, al fine di comprendere meglio il suo ruolo nel mondo contemporaneo.
Giovanni Bertini | |
---|---|
![]() | |
Ministro dell'agricoltura del Regno d'Italia | |
Durata mandato | 26 febbraio 1922 – 28 ottobre 1922 |
Monarca | Vittorio Emanuele III di Savoia |
Capo del governo | Luigi Facta |
Predecessore | Angelo Mauri |
Successore | Giuseppe De Capitani D'Arzago |
Legislatura | XXVI |
Deputato dell'Assemblea Costituente | |
Gruppo parlamentare | Democratico Cristiano |
Collegio | XV (Firenze) |
Incarichi parlamentari | |
| |
Sito istituzionale | |
Deputato del Regno d'Italia | |
Durata mandato | 1913 – 1924 |
Legislatura | XXIV, XXV, XXVI |
Gruppo parlamentare | Partito Popolare Italiano |
Sito istituzionale | |
Senatore della Repubblica Italiana | |
Durata mandato | 8 maggio 1948 – 29 dicembre 1949 |
Legislatura | I Legislatura |
Gruppo parlamentare | Democratico Cristiano |
Sito istituzionale | |
Dati generali | |
Partito politico | Partito Popolare Italiano Democrazia Cristiana |
Titolo di studio | dottore in giurisprudenza |
Professione | avvocato |
Giovanni Bertini (Prato, 24 maggio 1878 – Bologna, 29 dicembre 1949) è stato un politico e avvocato italiano, tra i fondatori del Partito Popolare Italiano di Luigi Sturzo.
Nel 1919 partecipa, con don Sturzo, alla fondazione del partito che segnerà l'ufficializzazione dell'impegno politico attivo dei cattolici: il PPI.
Per i Popolari, sarà ministro dell'agricoltura dei governi Facta I e II e deputato per tre legislature del Regno d'Italia.
Dopo la notte del fascismo e la seconda guerra mondiale sarà deputato dell'Assemblea costituente per la Democrazia Cristiana e senatore della I legislatura della Repubblica Italiana. Muore da parlamentare in carica il 29 dicembre 1949, all'età di 71 anni.
Controllo di autorità | VIAF (EN) 88872255 · ISNI (EN) 0000 0000 6192 5083 · SBN CFIV118684 |
---|