Domenico Gambino

In questo articolo esploreremo in dettaglio il tema Domenico Gambino, analizzandone l'importanza, l'evoluzione e la rilevanza nella società odierna. Dalle sue origini alla sua situazione attuale, affronteremo diversi aspetti che contestualizzano la rilevanza di Domenico Gambino oggi. Attraverso un'analisi olistica, esamineremo i diversi approcci e prospettive che circondano Domenico Gambino, nonché il suo impatto su vari ambiti della vita quotidiana. Allo stesso modo, esamineremo le implicazioni di Domenico Gambino nella società contemporanea, considerando la sua influenza su aspetti quali cultura, economia, politica e tecnologia. Attraverso questo articolo, cerchiamo di fornire una visione completa e aggiornata di Domenico Gambino, al fine di generare una maggiore comprensione e riflessione sul suo impatto sul nostro ambiente.

Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo calciatore, vedi Domenico Gambino (calciatore).
Gambino con Elli Parvo sul set di La donna perduta (1940)

Domenico Maria Gambino (Torino, 17 maggio 1890Roma, 17 aprile 1968[1]) è stato un attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.

Biografia

Proveniente da una famiglia di pasticceri, giovanissimo iniziò come artista circense, prima di passare al teatro, dove fece parte di una compagnia dialettale.

Scritturato dall'Itala Film, il suo esordio nel cinema avvenne nel 1910 partecipando come comparsa a tutte le comiche della serie Cretinetti (André Deed) fino al 1911, quando da protagonista fu interprete della serie comica Saltarelli.

Nel 1912 rientrò al teatro come «attore giovane» della compagnia dialettale di Carlo Nunziata, ma l'anno seguente fu nuovamente assunto dall'Itala come attore, stuntman e direttore degli effetti speciali. Nel 1914 comparve nel cast del kolossal storico Cabiria. In seguito passò all'Ambrosio Film nel 1916 come attore-regista e poi alla Pasquali Film.

Nel 1918 fondò una propria casa cinematografica, la Delta Film. Dal 1920 fu interprete di un nuovo personaggio da lui stesso creato dal nome Saetta, nome che diede pure alla sua casa cinematografica trasformata in Saetta Film.

Gambino interpretò la fortunata serie Saetta fino al 1925 con il film Saetta e le sette mogli del Pascià. Dopo questa pellicola si doveva girare un'altra dal titolo Saetta fascista, ma l'attore si rifiutò ed emigrò in Germania[2]. Nel cinema tedesco Gambino girò un discreto numero di pellicole dal 1928 al 1935.

Tornò in Italia nel 1936 con il film Un bacio a fior d'acqua, che però ebbe un enorme insuccesso commerciale[2]. Negli anni quaranta diresse alcuni lavori interessanti come La donna perduta (1940), La pantera nera (1942) e Torna a Napoli (1949). In qualità di attore va citato il film Abbasso la ricchezza! del 1948 che ebbe come principali interpreti Anna Magnani e Vittorio De Sica.

Ultimo film della sua carriera fu La Luciana, che diresse nel 1954.

Filmografia parziale

Attore

Regista

Note

  1. ^ Roberto Poppi, « I registi: dal 1930 ai giorni nostri, pag. 192
  2. ^ a b pp. 15-16 del libro Giganti buoni: da Ercole a Piedone (e oltre) il mito dell'uomo forte nel cinema italiano di M. Giordano del 1998, ed. Gremese

Bibliografia

  • AA. VV. - Enciclopedia dello Spettacolo vol. 5 - Roma, Le Maschere, ed. varie.
  • R. Poppi, E. Lancia - Dizionario del cinema italiano: dal 1930 ai giorni nostri. I registi - Roma, Gremese, 1993 - ISBN 8876057250.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN7649969 · SBN SBNV031502 · GND (DE1062052366 · BNF (FRcb14680394d (data)