Cimasa

Al giorno d'oggi, Cimasa è diventato un argomento di grande rilevanza e interesse nella società odierna. Fin dalla sua nascita, Cimasa ha suscitato dibattiti, controversie e riflessioni in diversi ambiti e settori. Il suo impatto non si è limitato solo all’aspetto sociale, ma ha generato ricadute anche a livello politico, economico e culturale. In questo articolo esploreremo le varie sfaccettature e dimensioni di Cimasa, analizzando la sua evoluzione nel tempo e la sua influenza sulla nostra realtà attuale. Approfondendo i suoi diversi aspetti, cercheremo di comprenderne in modo completo il significato e il ruolo che svolge nella società moderna.

Esempio di sima (cimasa) lesbio, nell'architettura classica
Cimasa di un polittico (di Sano di Pietro)

La cimasa (o cima, sima, cimacio) è una modanatura curva e sporgente, a forma di sguscio o di gola.

Nell'architettura greca o romana prendeva il nome di sima e costituiva la parte terminale della cornice (con una modanatura a "gola diritta"), spesso fornita di fori per lo scarico dell'acqua piovana dai tetti (gocciolatoi), generalmente decorati con teste di leone (a protome leonina). La sima è talora ornata con palmette o altri elementi decorativi.

Nell'uso più generale si intende quel complesso di modanature che serve a coronare un elemento architettonico, come una balaustra o una mensola, come sinonimo del termine "coronamento".

Nella pittura, la cimasa è un elemento di coronamento di una tavola principale (scomparto di polittico, croce sagomata, ecc.).

Bibliografia

  • Pierluigi De Vecchi e Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, Milano, Bompiani, 1999, ISBN 978-88-451-7107-9.
  • Carlo Bertelli, Giuliano Briganti, Antonio Giuliano, Storia dell'arte italiana, Electa-Bruno Mondadori, Milano 1990

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