Stravaso da antracicline

Nel mondo di oggi, Stravaso da antracicline è una questione molto importante che colpisce persone di tutte le età, culture e percorsi di vita. Che si parli di Stravaso da antracicline nel contesto politico, sociale, scientifico o personale, la sua rilevanza è innegabile. Questo articolo si propone di esplorare le diverse sfaccettature di Stravaso da antracicline e di analizzarne l'impatto sulla società odierna. In queste pagine esamineremo le diverse prospettive su Stravaso da antracicline, con l'obiettivo di offrire ai nostri lettori una visione olistica e completa di questo argomento così attuale oggi.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Lo stravaso da antracicline ( o di antracicline) è un effetto collaterale della chemioterapia effettuata con antracicline.

Eziologia

Il trattamento chemioterapico viene somministrato al paziente oncologico, nella maggior parte dei casi per via endovenosa e ha come obiettivo quello di colpire ed eliminare le cellule tumorali. Lo stravaso di antracicline consiste nella fuoriuscita dal letto vascolare nei tessuti circostanti di un farmaco appartenente a queste categorie.

Lo stravaso può verificarsi per cause diverse, che svariano dall'errore umano al difetto degli strumenti utilizzati, dalla predisposizione del sistema vascolare del paziente, alle caratteristiche fisico-chimiche del farmaco.

Epidemiologia

Lo stravaso può essere considerato un evento avverso raro: si stima infatti che possa verificarsi in percentuali che oscillano tra lo 0,1% e l'1% delle infusioni da antracicline, anche se si stima che la percentuale si alzi fino al 6,5% conteggiando anche gli stravasi derivanti da altri farmaci antiblastici.

Clinica

Le conseguenze di un evento di questo tipo possono essere di diversa entità, dipendente sia dalla quantità di farmaco fuoriuscito, sia dalla tempestività con la quale lo stravaso viene riconosciuto. Gli effetti variano infatti dall'arrossamento locale alla necrosi tissutale che può coinvolgere anche tendini e legamenti causando gravi danni funzionali, a volte irreversibili (si stima infatti che almeno un terzo degli stravasi esiti in ulcere e necrosi).

Trattamento

Il trattamento è perlopiù chirurgico. La tempestiva somministrazione di dexrazoxano sembra diminuire l'incidenza di complicanze. [1]

Note

  1. ^ Centro antidoti emilia romagna, Dexrazoxano, su antidoti.ospfe.it.

Collegamenti esterni

  • Nota informativa AIFA
  • Nota INFAD sulla gestione dello stravaso da antiblastici