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Sergej Fëdorovič Golicyn (in russo Сергей Фёдорович Голицын?; 5 novembre 1749 – Tarnopol, 7 gennaio 1810) è stato un generale russo.
Era il nipote di Zachar Grigor'evič Černyšëv, Grigorij Petrovič Černyšëv e Avdot'ja Ivanovna Rževskaja, e pronipote di Fëdor Alekseevič Golovin e di Boris Alekseevič Golicyn.
Con il grado di tenente, partecipò alla Guerra russo-turca (1768-1774). Il 22 settembre 1775 è stato promosso a colonnello e ad aiutante di campo di Sua Maestà Imperiale. Il 22 settembre 1778 venne promosso al grado di generale di brigata.
Nel 1779 fu promosso a maggiore generale e il 14 luglio 1788 a luogotenente-generale. Prese parte alla Guerra russo-turca (1787–1792), durante il quale si distinse durante l'assedio di Očakov e alla battaglia di Machinskij che si concluse con la sconfitta di Arslan Pasha.
Il 3 dicembre 1796 venne nominato comandante del reggimento delle guardie. Il 10 aprile 1797 venne promosso a generale di fanteria e nel 1798 si ritirò dal servizio.
Con l'ascesa al trono di Alessandro I, fu nominato governatore generale a Riga e ispettore di fanteria in Livonia. Nel 1804 si ritirò.
Nel 1809 gli venne affidato il comando di un reggimento e si trasferì in Galizia per l'azione congiunta con le truppe francesi contro l'Austria. Il 1º gennaio 1810 è stato nominato membro del Consiglio di Stato.
Nel gennaio 1779, sposò Varvara von Engelhardt (1761-1815), nipote di Grigorij Aleksandrovič Potëmkin. Ebbero dieci figli:
Morì il 7 gennaio 1810 a Tarnopol.