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Per radiazione, secondo la giustizia militare, si intende un provvedimento definitivo di allontanamento di un militare dal corpo di appartenenza, per motivi disciplinari.
L'appartenenza alle forze armate di uno Stato non può essere mantenuta dall'ufficiale o sottufficiale che se ne rende indegno per gravi infrazioni alle leggi e regolamenti militari o per gravi reati.
Questo radicale provvedimento è contemplato in Italia da uno dei primi articoli della legge sullo Stato degli ufficiali ed è provocato dal comandante del corpo che deve motivare specificatamente il provvedimento stesso. Il codice dell'ordinamento militare enumera i casi nei quali l'ufficiale perde il grado, all'infuori di quello in cui egli stesso vi rinunci per volontarie dimissioni accettate con decreto. Alcuni di essi sono:
La rimozione dal grado e dall'impiego, per i seguenti motivi: