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La corderia è, specialmente in ambito marittimo (ma non solo), sia un opificio che un magazzino per la produzione e conservazione di cavi e minutenze in fibra vegetale, animale o sintetica, necessari all'allestimento delle navi e utile al loro armamento velico come biscagline, cavi, cime, gomene, griselle, sagole, sartie ecc. che nel loro complesso formano il "cordame".
L'edificio della corderia è spesso parte integrante dei cantieri navali e arsenali marittimi.
Lo Stabilimento militare produzione cordami di Castellammare di Stabia, fondata da re Ferdinando IV di Napoli nel 1796, è la corderia italiana di più lunga tradizione ancora in attività.[1] In Francia, la grande Corderie Royale a Rochefort, voluta nel 1666 da Jean-Baptiste Colbert e progettata da François Blondel, venendo terminata nel 1669, è ora un vasto complesso museale nel cuore dell'arsenale marittimo. Nel Regno Unito, la Victorian Ropery (Corderia Vittoriana) presso il cantiere navale di Chatham è rimasta l'unica delle quattro della Royal Navy ad essere ancora in attività[2][3].