Oggi, Coppa Italia Serie C 2004-2005 è un argomento che ha catturato l'attenzione di un pubblico diversificato e in continua espansione. Fin dalla sua nascita, ha generato dibattiti, discussioni e riflessioni in diversi ambiti, come la politica, la scienza, la tecnologia, la cultura e la società in generale. Con il passare del tempo, Coppa Italia Serie C 2004-2005 è diventato un argomento di grande attualità e interesse per diverse generazioni, poiché è riuscito a trascendere barriere e confini, diventando una parte fondamentale della vita quotidiana di molte persone. In questo articolo esploreremo ulteriormente l'impatto di Coppa Italia Serie C 2004-2005 e analizzeremo la sua influenza su vari aspetti della vita contemporanea.
La Coppa Italia di Serie C 2004-2005 è stata la ventiquattresima edizione della manifestazione. Il vincitore è stato lo Spezia che si è aggiudicato il trofeo per la sua prima volta nella storia battendo il Frosinone nella finale a doppia sfida.
La formula
Vengono ammesse alla competizione tutte le squadre che risultano regolarmente iscritte ad un campionato di Serie C.
La competizione si divide in due fasi:
Fase eliminatoria a gironi: vi partecipano le 83 squadre di serie C1 e serie C2 che non prendono parte alla Coppa Italia maggiore. Le 83 squadre sono suddivise in 13 gironi da 5 squadre e 3 gironi da 6 squadre. Si giocano partite di sola andata e vengono ammesse al turno successivo le prime classificate di ogni girone e le 10 migliori seconde (7 scelte nei gironi a 5 squadre e 3 tra i gironi a 6 squadre).
Fase ad eliminazione diretta: alle 26 qualificate tramite la fase eliminatoria, si uniscono le 6 squadre che hanno preso parte alla Coppa Italia di A e B (Acireale, Avellino, Como, Lumezzane, Pro Patria, Rimini), per avere un totale di 32 società partecipanti alla fase finale. Tutte le partite della seconda fase si giocano con il criterio della doppia gara (andata e ritorno) con i canonici criteri per la determinazione della squadra vincente alla fine del doppio scontro, per dar vita, via via a sedicesimi, ottavi, quarti e semifinali, quindi le due finali.
Il Napoli, pur militando in Serie C, non partecipò alla manifestazione perché al momento della partenza del torneo il suo status era ancora incerto per le conseguenze dei suoi problemi societari.
^La Lega Calcio visto che il Bellaria ha utilizzato il calciatore Marco Amaranti non avente titolo a parteciparvi non avendo la Lega Professionisti Serie C concesso il visto di esecutività alla relativa pratica di tesseramento presentata dalla società, ha inflitto alla stessa la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3 a favore della società San Marino. Sul campo il risultato fu Bellaria-San Marino 1-0.
^La Lega Calcio visto che la Vis Pesaro ha utilizzato il calciatore Andrea Di Tora non avente titolo a parteciparvi non avendo la Lega Professionisti Serie C concesso il visto di esecutività alla relativa pratica di tesseramento presentata dalla società, ha inflitto alla stessa la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3 a favore della società Ravenna. Sul campo il risultato fu Ravenna-Vis Pesaro 1-2.
^Il Giudice Sportivo ha inflitto la sconfitta a tavolino per 3-0 alla Sambenedettese per non essersi presentata al "Luzi" di Gualdo Tadino.
^La Lega Calcio visto che il Pavia ha utilizzato il calciatore Alessandro Gambadori non avente titolo a parteciparvi non avendo la Lega Professionisti Serie C concesso il visto di esecutività alla relativa pratica di tesseramento presentata dalla società, ha inflitto alla stessa la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3 a favore della società Ivrea. Sul campo il risultato fu Ivrea-Pavia 1-1.