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Il UEFA Fair Play ranking è stato un criterio utilizzato dalla stagione 1994-1995 alla stagione 2014-2015 per assegnare tre posti al primo turno di qualificazione della UEFA Europa League (ex Coppa UEFA) della stagione successiva a quella cui la classifica si riferisce. Dalla stagione 2015-2016 questo criterio non è stato più utilizzato, e sostituito, per le federazioni vincitrici, da un premio in denaro.
I club meglio classificati nella graduatoria nazionale del Fair Play e che non si sono qualificati per nessuna Coppa organizzata dall'UEFA (dal 2009, UEFA Champions League e UEFA Europa League; precedentemente, anche Coppa Intertoto e Coppa delle Coppe) possono ottenere i tre posti garantiti dalla UEFA Fair Play ranking. Prima dell'avvento della Europa League, solo il club della federazione vincitrice della Fair Play ranking veniva ammesso automaticamente al primo turno di qualificazione della Coppa UEFA, mentre le altre due federazioni venivano sorteggiate fra quelle che avevano raggiunto una soglia minima di partite e avevano realizzato almeno 8 punti. Dalla stagione europea 2009-2010 invece, partecipa alla seconda competizione UEFA il club con miglior coefficiente nazionale Fair Play appartenente a ciascuna delle tre federazioni meglio piazzate nella graduatoria europea.
Il punteggio delle singole federazioni dipende da quello di tutte le squadre che ne fanno parte, comprende quindi tutte le squadre di tutte le competizioni, anche le nazionali. Il ranking è realizzato dal 1º giugno al 31 maggio dell'anno successivo.
Le squadre sono giudicate sulla base dei seguenti criteri:
Il totale dei punti viene diviso per il massimo numero di punti (40 o 35) e moltiplicato per 10, in modo da risultare compreso fra 0 e 10.